L’arte esce fuori dai musei e trova respiro in uno dei parchi più belli di Roma
Sono tre i progetti di arte contemporanea che accompagneranno il festival

QUI E ALTROVE

A cura di Valentina Levy

Il programma arte del Festival di Villa Ada quest’anno affronta il tema del rapporto tra il qui e l’altrove,
tra lo spazio vissuto e lo spazio immaginato, sognato, ambito, abbandonato. Saranno tre le installazioni ambientali che resteranno per tutto il mese di luglio:
Arnaud Cohen , Tout Doit Disparaitre
Arnaud Cohen, Le Radeau de la Méduse
(Excursion 5) – 2009
Federica Di Carlo,Untitled

Inoltre tre appuntamenti ( il 10,14,24 luglio ) con artisti
e curatori in cui si svolgeranno performance, talk, approfondimenti, workshop e laboratori per i più piccoli.

Tutto il programma qui

3500 CM2

Progetto di Fondazione VOLUME! x Crosswise, nasce nel 2004 da un’idea di Lorenzo Benedetti.

3500 cm2 sono i centimetri quadrati a disposizione di un artista per realizzare un manifesto 50 x 70, ma è anche arte che vive in un luogo urbano, che esce da suoi spazi per creare una “mostra” senza limiti di spazio e di tempo. Cm2 per raggiungere un pubblico eterogeneo e più vasto di quello che è solito visitare musei e gallerie.

Durante i concerti di Wilco, Calcutta, Tyler the Creator, Tortoise, Gramatik e Niccolò Fabi saranno distribuiti gratuitamente nel corso della serata un poster della misura 50x70 a cura di 6 artisti

INTERSOS A VILLA ADA

Alle spalle degli stand, visibile fin dall’entrata di Villa Ada è stata allestita l’opera 5.30 AM in Berkasovo, Serbia.16 October 2015 di Alessio Cupelli
Le immagini che compongono l’installazione sono state scattate in una fredda alba dello scorso autunno, a Berkasovo, tra Serbia e Croazia, insieme agli operatori umanitari di INTERSOS impegnati ad assistere i profughi in cammino verso la frontiera.
L’opera fa parte della campagna “LI CHIAMIAMO PER NOME” . Spesso dimentichiamo che quelli che chiamano profughi sono innanzitutto persone. Ciascuno con la propria identità e la propria storia da raccontare. La campagna #lichiamiamopernome di INTERSOS, organizzazione umanitaria italiana in prima linea per portare aiuto a chi fugge da guerre e violenze, è dedicata a loro.