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  • Quando.12 Luglio 2017
  • A che ora.21:30
  • Dove.Laghetto di Villa Ada - Via di Ponte Salario, 28 - Roma
  • Biglietti.10€ + dp
Evento Passato

Una serata all’insegna dell’Indie e dell’alternative Rock vi aspetta a Villa Ada con due tra le realtà di punta del panorama italiano:

One Dimensional Man

Il Teatro degli Orrori ha appena terminato un defatigante tour di promozione del suo quarto disco in studio, e Pierpaolo e Franz, con Carlo Veneziano ritrovato dopo una lunga assenza, ridanno vita al progetto di One Dimensional Man. Provano per due mesi soltanto canzoni nuove di zecca, ricercando di rinnovare il sound del gruppo nel segno di un rock più intransigente che mai.

Il tour che si apprestano ad affrontare, proporrà proprio queste nuove canzoni, non ancora pubblicate su disco, ma che saranno protagoniste fin da subito del repertorio dal vivo. Un viaggio attraverso le tappe artistiche più significative della storia della band, introducendo però una decina di pezzi che diverranno presto il nuovo sforzo full-lenght di una delle band più arrabbiate e violente della storia recente del rock italiano. In nota: il nome della band è ispirato all’opera del filosofo francofortese Herbert Marcuse, “L’uomo a una dimensione”, in cui viene denunciata la tendenza della società occidentale ad appiattire l’essere umano alla dimensione di individuo consumatore, privandolo di sogni e aspirazioni diverse dal possesso di nuovi prodotti della società industriale.

Giorgio Canali/Rossofuoco

È già fuori da un anno il nuovo album-collezione di cover realizzato da Giorgio Canali/Rossofuoco, una scelta coraggiosa e consapevole di immergersi in realtà musicali già conosciute, facendole proprie a livello sonoro e partendo da un’intenzione artistica di grande apertura e condivisione: “Questo progetto era nella mia testa da sempre. Nel corso degli ormai tanti anni passati a cercare di vivere di musica, mi è capitato di imbattermi talvolta in realtà musicali che avrebbero meritato una ribalta che non hanno mai avuto e in canzoni altrui che invidiavo, all’epoca presentate ad una audience troppo spesso distratta (perle regalate ai porci appunto)… canzoni che avrei voluto aver scritto io. (…) Alla fine mi sono reso conto che si tratta, con un pajo di eccezioni, di una specie di antologia del mio piccolo mondo musicale italofono.”