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  • Quando.15 Luglio 2017
  • A che ora.19:00
  • Dove.Laghetto di Villa Ada - Via di Ponte Salario, 28 - Roma
  • Biglietti.10€ + dp
Evento Passato

Thalassa Fest

A partire dalle ore 19:00 con: Alfio Antico, Divus, Futuro Antico, L.U.C.A., Mai Mai Mai, Squadra Omega.

Alfio Antico

Alfio Antico è fuor di dubbio una leggenda vivente. La sua storia artistica è intrinsecamente legata alla sua storia personale; in lui non esiste alcuna scissione tra il suo vissuto e il suo essere artista. Le sue liriche, la sua voce, la sua mano sul tamburo formano uno strumento musicale unico. Non esistono in lui virtuosismi fini a se stessi; la sua esibizione è la rappresentazione fedele di se stesso e del suo mondo ancestrale, mai passato. Alfio Antico va all’essenza senza rincorrere virtuosismi o arrangiamenti sofisticati; i suoi racconti sono protagonisti, il suono del suo tamburo è l’alfabeto con cui costruisce la sua narrazione. Possiede più di 200 tamburi, tutti rigorosamente costruiti e intarsiati da lui, a mano. Ogni tamburo rappresenta un momento della sua vita e ogni tamburo è presente in scena con la sua personalità e il suo suono unico. Durante il suo “Semu suli semu tutti” il pubblico abbandona per pochi attimi i rumori caotici che affollano il mondo contemporaneo per ritornare alle sonorità naturali, di cui si può godere solo in poche parti del mondo. Da solo, solo con i suoi tamburi . Quell’essenza unica che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che ancora oggi dopo 40 anni di carriera gli dona forza per continuare incessantemente la sua “transumanza” musicale.

Divus

Narrano le leggende di una creatura divina, metà synth modulare metà sax. Si dice che si nutra di droni e chi si è trovato nelle sue vicinanze quando emette suoni, giura di aver ascoltato qualcosa di simile al suono delle spazio alieno. Divus – questo il nome della mitica figura – ha scelto Roma come luogo per manifestarsi, grazie a due ferventi sacerdoti del suo culto: Luca Mai (Zu/Mombu) e Luciano Lamanna (Assalti Industriali/ Der Noir/ Lunar Lodge/ Balance).

Futuro Antico

Potremmo considerarli dei padri della scena e di tutto un filone musica italiano (e non) che affonda le radici nella sperimentazione e nella fusione tra elettronica e folklore, avanguardia ed etnica.
I Futuro Antico erano essenzialmente Walter Maioli e Riccardo Sinigaglia, a cui si aggiunsero le percussioni di Gabin Dabiré in “Dai primitivi all’elettronica”.
Maioli proveniva dall’esperienza fondamentale degli Aktuala, Sinigaglia aveva iniziato a sperimentare con la musica concreta negli anni Settanta, mentre Dabiré – africano del Burkina Faso residente in italia – saprà aggiungere all’impasto sonoro un tocco di straniante esotismo. E, in linea con le loro esperienze passate, i tre riuscirono a creare una musica che era un incontro di mondi distanti e apparentemente inconciliabili, e che declinava in note un concetto di “fusione” in cui i suoni proveniente da culture diverse potessero interagire al fine di partorire qualcosa di autenticamente nuovo e indipendente dai contesti di riferimento.
Maioli, Dabirè e Sinigaglia riuscirono a far convivere il suono dei sintetizzatori con l’ipnotica espressività di insoliti strumenti acustici, quali osso d’aquila, bastone sibilante, ektar, arco a bocca e altri ancora: il risultato è un misto di folklore ed etnica, exotica, avanguardia.

L.U.C.A.

Potreste conoscere Francesco De Bellis per uno dei suoi mille alias e progetti, COME MAT101, Mr. Cisco, Francisco, Jollymusic (lo storico duo con Mario Pierro), il trio Pigna People in cui ai Jollymusic si aggiungeva nientemeno che Marco Passarani.
Ma per questa edizione di Thalassa lo prendiamo con il suo pseudonimo e progetto L.U.C.A. e come mente e curatore della label Edizioni Mondo: pronti a farci accompagnare in un viaggio tra Library Music, colonne sonore, exotica, psichedelia, disco e naturalismo fino a notte fonda.

Mai Mai Mai

Mai Mai Mai è la messa in musica di un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo, un miscuglio di drone e ambient, ritmiche vaporose, field recordings e ambientazioni sonore che ci trasportano in epoche arcane, al confine fra la vecchia Europa ed il mistico Oriente. Theta è il primo album ed esce per Boring Machines nel Novembre 2013. Registrato a Roma da V. Fisik e mixato a Los Angeles da Jamie Stewart (Xiu Xiu). La seconda parte di questo viaggio è Delta, uscito per Yerevan Tapes nel Maggio 2014. Terza e ultima parte di questo viaggio è il nuovo LP “Phi” , uscito su Boring Machines e Not Not Fun nel novembre 2016, con ospiti di riguardo come Luca Venitucci e Lino Capra Vaccina (Aktuala, Telaio Magnetico).
Al tramonto, con una selezione di vinili tutta italiana, tra sperimentazione, avanguardia, prog, folklore, jazz.

Squadra Omega

L’universo Omega continua ad espandersi assorbendo space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz rock. Hanno ridotto il loro personale a tre, per avere una marcia in più sul palco: batteria, basso, chitarra, 2 sintetizzatori, sax e percussioni. Ogni spettacolo ha una vita propria che porta a un viaggio cosmico unico. A volte confortevole, altre in conflitto, ma sempre guidato da un progetto musicale e spirituale: EXPAND CONSCIOUSNESS, FEED YOUR THIRD EYE!
Dopo le tre uscite dello scorso anno ‘Il Serpente nel Cielo’ (Holidays Records); ‘Lost Coast’ la colonna sonora del film (Boring Machine), e l’LP ‘Altri Occhi Ci Guardano’ (Sound of Cobra / Macina Dischi) arrivano adesso freschi dell’uscita del loro nuovo disco “Materia Oscura”, per Grandangolo, una serie di SOAVE Records curata da Donato Epiro in collaborazione con Cinedelic Records.