• Quando.22 giugno 2019
  • A che ora.20:00
  • Dove.Villa Ada Roma Incontra il Mondo
  • Biglietti in preventita.€ 12,00 + d.p.
Giuda

Dalla pubblicazione, lo scorso 5 aprile, del loro ultimo lavoro discografico, dal titolo E.V.A., i Giuda hanno dato il via ad un tour che ha girato la nostra intera penisola e che si è spinto in tutta Europa: la band ha registrato un fantastico sold out al MONK Roma per il release party del suo album ed è poi partita alla volta di Francia, Spagna e Regno Unito. Tornerà ancora ad esibirsi in Italia con un grande concerto live a Villa Ada Roma Incontra Il Mondo sabato 22 Giugno.

Tra i maggiori esponenti del rock’n’roll italiano potente e grintoso, i Giuda si formano a Roma nel 2007 e fin da subito si rivelano come una realtà fortemente internazionale ed un gruppo di musicisti uniti sia sul palco che nella vita di tutti i giorni. A tenere insieme ogni singolo membro della band c’è la passione comune per le esibizioni dal vivo e per un sound di stampo seventies, ma perfettamente a fuoco nei confronti di sonorità più moderne.

L’ultimo album della band, E.V.A., acronimo di Extravehicular Activity, è stato anticipato dai singoli Overdrive, uscito lo scorso 1° marzo, e SpaceWalk, uscito il 22 marzo. Il disco racchiude, nella musica e nei testi dei suoi brani, tutte le esperienze dei Giuda e le loro inclinazioni artistiche: lo spazio extraterrestre rappresenta da sempre un’alternativa più piacevole rispetto all’implacabile delirio del pianeta Terra, di conseguenza il rock’n’roll di questi guerrieri lisergici si è avventurato nella stratosfera, con risultati incredibili. Quella dello spazio è una metafora per raccontare i viaggi, l’incontro tra culture diverse e la paura che spesso affligge l’essere umano.

«Non siamo nostalgici e non vogliamo vivere nel passato!» Ha affermato Lorenzo, il chitarrista della band. «Se è vero che le nostre influenze appartengono perlopiù agli anni 60 e 70, due decadi in cui a livello artistico tutto è cambiato, è anche vero che la nostra è una band contemporanea, abbiamo modellato il nostro sound riportando tutto il nostro background nel 2019, creando così pian piano qualcosa di originale e, a mio avviso, di unico!»

The Winstons

The Winstons sono un power trio di fuoriclasse: basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelia e al culto dell’anarchia ancestrale.

Forse i loro nomi non vi diranno molto, se non la marca di sigarette ma le loro facce hanno comunque un che di familiare. ENRO WINSTON, ROB WINSTON e LINNON WINSTON hanno trovato la sintonia perfetta in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese.

Ed è negli acquitrini maleodoranti del prog che navigano, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto lo sporco nel rock’n’roll diventa puro stile… I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers.
Nel 2015 il primo omonimo album “The Winstons”, seguito nel 2016 dal singolo “Golden Brown/Black Shopping Bag” rilasciato anche in uno stilosissiomo 45 giri. Ora è la volta di “Smith”, il secondo album presto in uscita.